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the-scarlett
  1. Voce: Riccardo Scattina

  2. Chitarra: Andrea Pasciuti

  3. Chitarra: Sara Castagna

  4. Basso: Marco Oligeri

  5. Batteria: Alice Borsi



Voce

Riccardo Scattina
classe 1987

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microphone

Da quanto canto? Da sempre, da quando ho imparato a parlare mi sono sempre cimentato in prestazioni canore, per la delizia (non sempre) dei miei familiari. Sono sempre stato attratto dalla musica, complice la passione di mio padre per essa… ricordo ancora con una punta di nostalgia le innumerevoli sere che mi sono addormentato sul divano ascoltando brani tratti dalla sua grande raccolta. 

Grazie al cielo, dico con un poco di presunzione, sono sempre stato intonato e la mia innata esuberanza ha contribuito a non lasciare che questa mia passione rimanesse sopita. Le mie prime “esibizioni” risalgono alle recite dell’asilo, mi ricordo persino una canzone cantata tutto da solo con un po’ troppa veemenza (quante volte mi avevano detto di tenere il microfono lontano dalla bocca)… il titolo era Bolle di sapone, credo fosse una canzone dello zecchino d’oro. 

Non ho mai considerato troppo però la mia voce… all’età di sette anni una signora che mi aveva sentito cantare in chiesa mi propose di andare a lezione da suo marito, ma io con energia rifiutai dicendo che volevo imparare la chitarra, cosa che effettivamente feci ed iniziai a studiarla (con poco successo devo ammettere) lo stesso anno… ma a quanto pare lo studio non era per me e smisi di frequentare qualsiasi tipo di lezione dopo appena dodici mesi. Così momentaneamente io e la musica ci separammo… continuai a cantare qualsiasi cosa che mi capitava ad orecchio, ma non mi passava nemmeno per l’anticamera del cervello di potenziare questo aspetto di me… lo vedevo solo come una cosa buffa, uno di quei giochetti con i quali ci divertiamo con gli amici, come sapersi toccare il naso con la lingua o muovere le orecchie! 

Fu l’incontro a 13 anni con Andrea a dare una svolta decisiva nella mia concezione musicale: riacquistai nuovi stimoli, iniziai ad ascoltare tanta musica e mi rimisi a studiare (questa volta con più cervello e costanza) la chitarra elettrica. Da li ad ora di strada ne abbiamo fatta… sono sempre stato io la voce nelle diverse formazioni nelle quali ho militato ma a proteggermi dagli sguardi di qualche pubblico occasionale c’è sempre stata una chitarra… elettrica od acustica che fosse. 

Nonostante la mia fida amica a sei corde fosse sempre con me, sentivo crescere un’altra esigenza che mi allontanava dall’essere una cosa a metà e mi spingeva a dedicarmi a qualcosa a tempo pieno… fu così che smisi pian piano di imbracciare la chitarra ed affrontare il palco armato solo di un microfono… decisi di non essere più un ibrido: un chitarrista estremamente mediocre che si dilettava a canticchiare e così sono passato a tempo pieno alla voce. Dopo un annetto a cantare musicisti decisamente fuori della mia portata in termini di estensione vocale (Paul Rogers per citarne uno) e subire tante, troppe raucedini dovute alla mia assoluta mancanza di tecnica, arrivò un vuoto. 

Improvvisamente smisi di suonare in qualsiasi gruppo e passai dalla parte di chi semplicemente ascoltava la musica… e la viveva poco. La cosa però è durata solo un anno… poi il richiamo del palco è stato troppo forte e sono diventato uno degli Scarlett, la voce per la precisione, e finalmente l’identificarmi in un ruolo ben preciso senza compromessi e la voglia di fare sempre meglio mi hanno portato ad iniziare a studiare seriamente il canto. 

Certo, lo studio spesso ha affinato la mia capacità vocale, ma non avevo idea di quanto fosse complesso questo strumento, quanto studio ed attenzione devo e dovrò dedicare per ottenere dei buoni risultati… io ci proverò… voi pensate a seguirci ed urlare!

Riccardo

Instruments:

Shure 55 sh : microphone

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Chitarra

Andrea Pasciuti
classe: 1987

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Buongiorno folla urlante!!!

Mi presento: io sono il chitarrista degli Scarlett, e non vorrei essere nessun altro!

Eh si, pare un discorso da folle rampante (forse lo sono…),ma è così: senza musica probabilmente passerei le giornate sotto un ponte a chiedere elemosina per potermi perdere in una nuvola di Tavernello…ma per fortuna le mie amiche a sei corde sono ben lungi dal volere abbandonarmi, e io non ci penso proprio!

Il mio viaggio nella musica comincia ai tempi delle medie, quando, impossessatomi di una radio, riuscii a sintonizzarmi sulle frequenze dell’unica emittente rock d’Italia, “rock FM”, e sulle note di Korn, Stratovarius e Avantasia ho cominciato a intuire che la musica non era fatta solo di Festivalbar e Backstreet Boys (che non sono mai riuscito ad apprezzare, chissà come mai…) ma c’era qualcos’altro, che aspettava solo di essere scoperto(da me!!). Fu così che il giovane Andrea decise pian piano di prendere in mano la chitarra…

Comunque, ciò che più ha contribuito alla costruzione di “sogni più concreti” riguardo alla musica è stato l’incontro con un certo ragazzo con i capelli riccioli e la passione per i Beatles…un tale Riccardo…avete capito bene, proprio lui, quello che canta al link sopra al mio…

Insieme abbiamo percorso i primi passi contaminandoci con i nostri assai diversi gusti musicali e avviandoci verso l’ascolto di gruppi e musicisti sempre più vari e di esempio per la nostra crescita musicale, parlo di Iron Maiden, Toto, Jethro Tull, Uriah Heep, Steve Vai, Van Halen, Malmsteen e tanti altri, conosciuti sotto l’ala del nostro maestro di chitarra, Fabio Baruzzo (ciao!!).

Al periodo dei mitici tredici anni risalgono anche le nostre prime composizioni e il nostro primo gruppo, per non parlare dell’arrivo tra le mie mani della chitarra più bella del mondo…una stupenda Eko del ’70, made in Recanati, che stava per essere buttata nella spazzatura… era un brutto anatroccolo smarrito che aspettava solo di sbocciare divenendo il più maestoso dei cigni…oh yes!

Dopo un periodo torbido passato a suonare in gruppi assai strani (sempre in compagnia del Ricciolo) nell’aprile 2006 sono stato “ingaggiato” in un gruppo rock blues, i Doctor Young, nel quale continuo a suonare, ma comunque mi mancava ancora qualcosa…

Ciò di cui avevo bisogno era un gruppo “mio”, dove avessi potuto finalmente sfoderare la mia vera anima musicale… ed ecco che a fine estate sorge un nuovo gruppo destinato a scrivere nuove pagine nella storia della musica mondiale, da un’iniziativa tanto per cambiare mia e di Riccardo, realizzata in seguito all’incontro con due fantastiche ragazze, rispettivamente la collega chitarrista biondo cenere e la batterista, (persone di cui si sentirà parlare a lungo): erano nati i The Scarlett.

Ed eccomi qui, chitarrista dal 2001, con ancora tante cose da imparare e una voglia matta di comunicare al mondo ciò che per troppo tempo mi è rimasto dentro…

Ci si becca on stage…

Up The Scarlett!!

Andrea

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Chitarra

Sara Castagna
classe 1989

email send a mail to Sara

guitar_saraGià da quando avevo 10 anni desideravo avere una band e pensavo che il modo migliore per realizzare quel desiderio fosse quello di comprare uno strumento musicale. Appena ebbi risparmiato 90 mila lire andai a comprare una chitarra classica. Ricordo che tornai a casa esaltatissima per l’acquisto e cominciai a cantare e a strimpellare quella chitarra ancora completamente scordata.
Dopo quel giorno cercai di coinvolgere in quel mio piccolo progetto anche qualche amichetta ma presto mi resi conto che comporre musica non era la loro principale aspirazione.

Alle medie incominciai a suonare la chitarra anche a scuola con l’incoraggiamento del mio professore di musica; iniziai anche a prendere lezioni e imparai a suonare veramente. Con il passare degli anni mi resi conto che mancava qualcosa:uno stimolo che mi spingesse ad andare oltre.
Fu proprio durante la prima superiore che mi si aprì una nuova visione della musica: mi appassionai a generi musicali che prima non conoscevo e assistevo a tutti i concerti organizzati dalla scuola. Nel vedere tanti ragazzi suonare insieme mi accorsi che era giunto il momento di attivarmi e cercare anch’io un gruppo di cui far parte. Inizialmente Io e Alice ci proponemmo di suonare,io la chitarra lei il violino,con vari conoscenti ma quasi tutti ci abbandonarono dopo brevi periodi a causa dei diversi gusti musicali.
Dopo qulche mese ci inserimmo in un altro gruppo tutto al femminile,io alla chitarra e Alice alla voce,sembrava ci fossero buoni presupposti per iniziare qualcosa di serio ma ancora una volta ci ritrovammo sole.Dopo quasi un anno e mezzo non eravamo riuscite a trovare nessuno che volesse condividere questa nostra voglia e passione di suonare.Stavamo quasi per perdere le speranze quando improvvisamente ci contattò un cugino di Alice(Andrea) proponendoci di suonare con lui e altri due suoi amici.

Da allora sono passati poco più di tre mesi ed ora facciamo finalmente perte di un gruppo: THE SCARLETT

Sara

Instruments:

Fender Stratocoaster standard (made in USA) : guitar

Peavey Bandit 112 80w : amplifier

Turbo distortion DS-2 Boss : effects

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Basso

Marco Oligeri
classe 1989

email send a mail to Marco

Penso a come sia nata in me la passione per la musica, devo andare indietro di parecchi anni. ho una foto all’età di circa 2 anni che mi ritrae con una chitarra rossa e bianca. più avanti la mia passione si è spostata sulla batteria ma, sinceramente, è stata una passione smorzata sul nascere per motivi di tranquillità familiari.
Alle scuole medie sono tornato al mio “primo strumento” : la chitarra. ma solo l’incontro con il mio attuale insegnante (Fabio the great) è stato il fattore scatenante della mia passione. dapprima ho iniziato a studiare la chitarra classica, per poi passare a quella acustica e da circa un anno suono il basso elettrico.
Pur senza tralasciare lo studio della chitarra, devo dire che il basso mi sta dando grandi soddisfazioni. L’ entrare nel gruppo con amici di vecchia data (Andrea e Riccardo) ha fatto crescere il mio entusiasmo nel suonare insieme. Altra mia passione è fare il fonico: ho già avuto qualche esperienza live, con buoni risultati e probabilmente studierò anche per accresce le mie capacità in questo campo.

In definitiva TOGLIETEMI TUTTO, MA NON LA MUSICA, CE L’HO NEL SANGUE! Esagero? provate ad analizzare una goccia del mio sangue. Vedrete che ci sono tante chiavi di violino…e di basso.

Marco

Instruments:

Yamaha TRB1006 : six strings bass guitar

Fender jazz bass : four strings bass guitar

Bass pod line 6 : effects

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Batteria

Alice Borsi
classe 1989

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Sapete, non è mica detto che il batterista debba essere per forza quel losco e rozzzo individuo che si dimena nel retroscena. Non sono mica solo “2 bacchette” che producono qualcosa di vagamente simile a tum-tam-tschh-tum-tam-tschh, IO; checché se ne dica sono dotata di mente, anima e sensibilità, nonché igiene. Oh.

Ma smettiamola di divagare. A quanto pare i colleghi hanno già ampiamente illustrato come si è forgiata la loro anima di artisti, e molto è già stato detto dalla dolcissima Saretta (che ora se la starà sgodazzando sugli sci invece di produrre Arte qui con noi :) ) riguardo il nostro passato, il mio e il suo, quando, nonostante tutto, eravamo ben lungi dal demoralizzarci e rinunciare alle nostre aspirazioni.

Ma cosa si può dire del mio personale background musicale? Allora, la storia è questa: una bimbetta si appresta a studiare violino nel conservatorio della città, con tutto ciò che esso implica, ossia 3 anni di pianoforte e 3 di solfeggio. Quindi, il suo impatto con la musica, e la scoperta di una parte di sé stessa, quella melodica. L’altra parte era destinata a venir fuori solo più tardi. Quella ritmica, quella per cui il cuore segue i battiti della gran cassa. Dio, come sono poetica. Comunque sia, a 16 anni e mezzo, decido di iniziare a studiare batteria. Ed eccoci arrivati. Gli Scarlett nascono quasi contemporaneamente. Ho tanta strada da fare per cominciare a bullarmi pesantemente! =P

Certo gli Scarlett mi danno l’energia giusta per dare il meglio di me. Music is all we need. Sembra uno spot pubblicitario, hehehe…

Alice

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